
La valle della Meljanica: un sentiero che non chiede pubblico
Certi terreni si vendono con un panorama. La Meljanica non si vende con nulla: fa semplicemente ciò che un buon sentiero deve fare.

Una salita che non perdona.
I sentieri dello Stolovi, la valle della Meljanica e le gole dell’Ibar: dislivello, fondo che cambia in continuazione e un terreno che punisce ogni errore di ritmo.
Materiale

















Storie

Certi terreni si vendono con un panorama. La Meljanica non si vende con nulla: fa semplicemente ciò che un buon sentiero deve fare.

Una gola è il luogo dove fiume e montagna lavorano l’uno contro l’altra, e il sentiero passa esattamente in mezzo.

La salita divide il gruppo, ma il crinale fa la differenza. Lì si vede chi è arrivato fresco e chi ha speso tutto giù in valle.
Domande
Distanza e dislivello non sono ancora confermati ufficialmente. Saranno pubblicati insieme al profilo altimetrico e a un file GPX, con data e indicazione di versione.
I sentieri dello Stolovi, la valle della Meljanica e la gola dell’Ibar: fondo boschivo morbido nella valle, crinale aperto che alterna erba e roccia, e tratti in cui si usano le mani quanto le gambe. Il dislivello non si accumula in modo uniforme ma a strappi.
Le regole sull’attrezzatura faranno parte del regolamento ufficiale. Su un terreno simile i bastoncini sono comuni: aiutano in salita e nelle discese lunghe, e intralciano nei tratti tecnici in cui servono le mani.
Perché si decolla dal crinale dello Stolovi. La gara scende: correre fino al crinale, poi l’aria, poi i sentieri, poi l’Ibar.